Il progetto dei lavori eseguiti nell’Esedra Orientale di Villa Manin ha riguardato il restauro, con recupero funzionale a prevalente funzione museale, del complesso edilizio dell’Esedra di Levante di Villa Manin a Passariano di Codroipo .
I lavori hanno compreso due piani per oltre 250 metri di lunghezza con sale espositive cui si aggiunge un corridoio unico ad arcate centrali nel piano sottotetto
L’edificio, rimasto inutilizzato da numerosi anni, è stato oggetto di un progetto che ha puntato a renderlo idoneo, come spazio espositivo, ad ospitare importanti mostre a livello internazionale, conservando comunque la sua autenticità e valore architettonico.
Il Palazzetto, ora Palazzo Antonini Stringher, che è stato a lungo identificato con la tesoreria della filiale locale della Banca d’Italia in Via Gemona a Udine, è stato oggetto di un’importante opera di rigenerazione urbana promossa dalla Fondazione Friuli, attuale proprietaria.
Il cantiere, iniziato nel 2021 e completato nel 2023, ha interessato i quattro livelli dell’edificio per complessivi 3.500 metri quadrati, riportando alla luce numerosi elementi architettonici e decorativi.
I lavori hanno riguardato il risanamento e ristrutturazione dell’intero edificio oltre al restauro di elementi di particolare pregio. Sono stati realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, opere di rinforzo strutturale, rifacimento degli impianti nonché interventi diretti alla riduzione delle barriere architettoniche e all’adeguamento per la normativa antincendio.
Gli interventi principali hanno riguardato il restauro per la messa in sicurezza dei paramenti esterni del campanile. I lavori di restauro hanno interessato sia gli elementi lapidei sia gli apparati decorativi, sono stati realizzati interventi puntuali di pulizia e disinfezione, stesura di trattamenti protettivi, micro consolidamento e stuccature delle parti ammalorate.
Gli interventi hanno riguardato i lavori di ristrutturazione ed ampliamento della struttura alberghiera “Residence Maximilian” sito in Strada Costiera 33 di Trieste. Sono state eseguite opere strutturali in cemento armato e carpenteria metallica, opere relative agli impianti elettrici, idraulici, sanitari, centrale termica, opere fognarie esterne e interventi sulle finiture interne, tra le quali pavimentazioni e serramenti.
Gli interventi hanno riguardato la pulizia e disgaggio dei versanti rocciosi, la manutenzione delle reti di protezione, la posa di nuovi tratti di rete paramassi, in Comune di Sappada, Comeglians e Lauco.
Sono state inoltre realizzate opere di consolidamento della sede stradale e del versante a valle della stessa sede in Comune di Forni Avoltri.
I lavori a Casa Cavazzini, in centro città, hanno interessato l’adeguamento dei locali interni agli standard di sicurezza europei, necessari per ospitare grandi mostre.
I lavori nello specifico hanno riguardato: la realizzazione di nuovi sistemi di sicurezza, di adeguamento degli impianti di climatizzazione, di illuminazione e la creazione di un nuovo impianto ascensore collocato nella corte interna, adatto al trasporto delle grandi opere nelle sale superiori.
Il recupero del Castello di Gutenstein, nell’omonimo comune in Bassa Austria, è un progetto pilota della Sovrintendenza del Land austriaco, in quanto esempio virtuoso di ricomposizione filologica, di ricostruzione esclusivamente con l’utilizzo di materiali di recupero e tecniche costruttive basate sulla tradizione locale. L’intervento è centrato sul restauro, la ricostruzione, sull’esecuzione di opere murarie e solai in legno.
Vista l’ubicazione dell’edificio il trasporto delle materie prime ha necessità di una precisa organizzazione in quanto viene effettuato con l’ausilio dell’elicottero.
L’Area del Porto Vecchio di Trieste di circa 66 ettari, comprende una serie di grandi edifici, risalenti alla fine del XIX secolo, originariamente adibiti a stoccaggio merci.
Il Comune, in un’ottica di riqualificazione dell’Area, ha promosso gli interventi nel Magazzino 26, il più esteso tra i magazzini della zona con i suoi 240 m, destinandolo a sede di diversi musei, tra i quali il Museo del Mare, ed altri di interesse culturale e scientifico.
Le opere nello specifico hanno interessato una sezione dell’edificio al piano terra e al primo piano, diventata la sede del nuovo Immaginario Scientifico – Science Center – di Trieste.
Sono state eseguite opere edili e di impiantistica, meccanica elettrica e speciale, atti ad adeguare i locali all’allestimento museale.
Il completamento della prima fase funzionale dei lavori ha consentito l’apertura degli spazi al primo piano il 10 ottobre 2020, a compimento della seconda fase, nel 2021, sarà fruibile anche il primo piano.
Il criterio che ha guidato sia la fase progettuale che quella di realizzazione dei lavori è il “minimo intervento” che ha come obiettivo la conservazione e il mantenimento della struttura e dei materiali originali. Oggetto di restauro sono state le superfici esterne intonacate e gli elementi lapidei delle facciate. I lavori hanno permesso di svelare la natura dell’edificio nelle fasi storiche che ha attraversato. Il restauro ha rispettato i materiali e i colori originali, mediante interventi di pulizia, consolidamento, ricostruzione, stuccature e trattamenti protettivi finali con tecnologie e materiali innovativi. Gli interventi hanno anche interessato i serramenti in legno, tra cui la porta storica in corrispondenza dello Scalone lato nord, e gli elementi metallici degradati sottoposti a pulizia e trattamenti protettivi.
Gli interventi legati al ripristino e valorizzazione dell’area e del Castello di Monte di Buja si sono susseguiti a partire dall’anno 2003 fino al 2020, strutturati in appalti distinti. La prima fase ha interessato il recupero degli aggregati edilizi esistenti, successivamente è stata ripristinata la cinta muraria e rifatte le pavimentazioni lapidee infine i lavori hanno riguardato la riqualificazione della Torre nel Castello per la realizzazione di un belvedere e della scala a struttura metallica di accesso. Attualmente il Castello è sede del Museo d’Arte della Medaglia e della città di Buja.
Manutenzione delle strutture dello stadio comunale Nereo Rocco di Trieste, con verifica a campione e manutenzione generale delle strutture di copertura, delle lesioni sui corpi scala e delle murature di tamponamento. Categoria OG1 Prevalente
La chiesa è un edificio sottoposto a tutela “monumentale ai sensi del D. Lgs. 42/2004. Sono stati eseguiti interventi strutturali sulla copertura della navata principale, opere preliminari al restauro con la ricerca di affreschi e prove di pulitura delle pitture murarie, prove di restauro del controsoffitto a cassettoni e delle travi in vista e la messa in sicurezza dell’impianto elettrico esistente.